La Stagione 2022-2023 sta per concludersi e tra grandi o piccoli risultati ha certamente vinto il grande senso di amicizia che ha unito tanti, tantissimi amici che hanno scelto di aderire a Confavi.
CONFAVI NEWS:
26 gennaio 2023
I CINGHIALI DELLA VALLE DEL TEVERE. LA CACCIA RACCONTATA DAI CACCIATORI.
23 gennaio 2023
PILLOLE DI RURALITA'. UNA CIPOLLA PER SAPERE QUANTO SARANNO PIOVOSI I PROSSIMI MESI
Una cipolla per prevedere il meteo....
Tra le tante tradizioni contadine, quelle che appartengono ad un passato spesso dimenticato, ce ne sono di curiose e affascinanti legate ad alcuni metodi empirici per prevedere il tempo. A Gennaio, mese che segna il pieno inverno, era necessario nel mondo rurale cominciare a stabilire i tempi per le semine dell’annata che si presenta e quindi torna utile capire il clima a venire. Molte comunità rurali, in mancanza dell'odierna tecnologia, si affidavano alla divinazione attraverso l'utilizzo della cipolla la notte tra il 24 e il 25 gennaio (Conversione di S.Paolo).
Il metodo è assolutamente semplice.
Si taglia una cipolla prima a metà. La parte che cade a destra rappresenta i mesi pari quella a sinistra i mesi dispari. Da queste due metà si ricavano altri due mezzi e infine altri due fino a ottenere 12 spicchi da cui si prende un velo per ognuno. I veli di cipolla si dispongono su un tagliere disponendoli 6 sopra e 6 sotto (rappresentano i mesi ) e mettendo nel velo di cipolla un pizzico giusto di sale . Il tagliere andrà durante la notte posto fuori sul davanzale. – c’è chi dice rivolto verso est-
La mattina seguente se il sale è:
- sciolto / piogge o neve
- intatto / tempo bello e sole
- parzialmente sciolto / tempo variabile
"Delle calende non me ne curo purché a san Paolo non faccia scuro"
17 gennaio 2023
GIULIA MASSEI E' LA REFERENTE REGIONALE DELLE GIOVANI CACCIATRICI CONFAVI LAZIO
Lo straordinario risultato del tesseramento di CONFAVI che ha registrato un aumento dei propri tesserati su tutto il territorio nazionale superiore al 21,8% rispetto al 2021, segno di una crescente credibilità di cui gode CONFAVI, ha fortemente motivato il Direttivo Regionale a dedicare il giusto spazio anche alle giovani e promettenti cacciatrici della nostra Regione e di tutte le componenti di quel mondo venatorio "in rosa" che negli ultimi anni sta segnando un crescente aumento in termini di adesioni ma soprattutto di grandi risultati venatori e sportivi.
Dal Circolo "San Giacomo" di Fiano Romano si è quindi partiti per individuare la figura più carismatica e preparata per coordinare con competenza e spirito aggregativo il settore venatorio femminile della nostra Confederazione ed il risultato è stato ben oltre ogni aspettativa.
Giulia Massei, giovane componente di una affiatata squadra cinghialai, si è da subito dimostrata interessata alle iniziative di Confavi e dell'Associazione per la Cultura Rurale tanto da accettare con entusiasmo e viva soddisfazione il ruolo di Referente Regionale delle Cacciatrici Confavi, un ruolo che saprà svolgere con dedizione ed il giusto spirito di aggregazione che da anni ha sempre contraddistinto la nostra Associazione.
Giulia Massei oltre a riunire tutte le cacciatrici della nostra Regione avrà anche il compito di coordinare tutte quelle iniziative sui territori utili e indispensabili a migliorare le condizioni di praticabilità della nostra passione offrendo oltremodo spunti di riflessione e di approfondimento agli Enti deputati alla gestione dell'attività venatoria.
La Presidenza Nazionale ed il Direttivo Regionale si congratula con Giulia per aver accettato questa grande sfida che sarà anche una grande occasione di crescita sempre e comunque per il bene della nostra passione venatoria.
Per contattare la nuova Referente Regionale delle Cacciatrici Confavi è possibile inviare una mail a: confavilazio@gmail.com
VIVA SANT'ANTONIO ABATE!!! L'eremita che strappa i peccatori dal fuoco infernale.
Il 17 Gennaio si benedicono le stalle e si conducono a benedire gli animali domestici, puliti e infiocchettati, davanti ai sagrati delle chiese.
I suoi discepoli tramandarono alla Chiesa la sua sapienza, raccolta in 120
detti e in 20 lettere; nella Lettera 8, Sant’ Antonio scrisse ai suoi “Chiedete
con cuore sincero quel grande Spirito di fuoco che io stesso ho ricevuto, ed
esso vi sarà dato”.
Nel 561 fu scoperto il suo sepolcro e le reliquie cominciarono un lungo
viaggiare nel tempo, da Alessandria a Costantinopoli, fino in Francia nell’ XI secolo a
Motte-Saint-Didier, dove fu costruita una chiesa in suo onore. In questa chiesa
a venerarne le reliquie, affluivano folle di malati, soprattutto di ergotismo
canceroso, causato dall’ avvelenamento di un fungo presente nella segala, usata
per fare il pane. Il morbo era conosciuto sin dall’ antichità come “ignis
sacer” per il bruciore che provocava; per ospitare tutti gli ammalati che
giungevano, si costruì un ospedale e una Confraternita di religiosi, l’ antico
Ordine ospedaliero degli “Antoniani”; il villaggio prese il nome di
Saint-Antoine di Viennois. Il Papa accordò loro il privilegio di allevare maiali
per uso proprio e a spese della comunità, per cui i porcellini potevano
circolare liberamente fra cortili e strade, nessuno li toccava se portavano una
campanella di riconoscimento.
Il loro grasso veniva usato per curare l’ ergotismo, che venne chiamato “il
male di s. Antonio” e poi “fuoco di s. Antonio” (herpes zoster); per questo
nella religiosità popolare, il maiale cominciò ad essere associato al grande
eremita egiziano, poi fu considerato il santo patrono dei maiali e per
estensione di tutti gli animali domestici e della stalla.
Nel giorno della sua festa liturgica, si benedicono le stalle e si portano
a benedire gli animali domestici; in alcuni paesi di origine celtica,
Sant'Antonio assunse le funzioni della divinità della rinascita e della luce,
LUG, il garante di nuova vita, a cui erano consacrati cinghiali e maiali, così
s. Antonio venne rappresentato in varie opere d’ arte con ai piedi un
cinghiale.
Il Bastone a "T"
l bastone su cui si appoggia Sant'Antonio è spesso a
forma di stampella, emblema tradizionale del monaco medievale il cui dovere era
di aiutare gli zoppi e gli infermi, oppure è semplicemente un bastone
pastorale. Spesso il manico del bastone è a forma di T, o in alternativa può
comparire la lettera tau sulla sua tonaca, all’altezza della spalla. Questo
simbolo richiama la croce egizia, antico simbolo di immortalità poi adottato
come emblema dai cristiani alessandrini. Secondo un’altra interpretazione la
lettera tau allude alla parola “thauma”, che in greco antico significa “prodigio”.
I festeggiamenti in onore di S.Antonio Abate sono anche una buona occasione per ricordare oltretutto l'importanza della zootecnica come risorsa socio economica per l'intero nostro Paese e ridare il giusto valore alla figura dell'allevatore, unici veri garanti del rispetto del benessere degli animali, sempre più spesso fatti oggetto di critiche e duri attacchi mediatici.
Noi diciamo: W S.ANTONIO!!!
09 gennaio 2023
CONFAVI MONTEFIASCONE, IL 26 FEBBRAIO GRANDE CACCIATA AL "RE DELLA MACCHIA"
Il lavoro delle Sezioni Comunali di Confavi procede spedito ed ecco la prima grande manifestazione in programma nei primi mesi di questo 2023 che si preannuncia molto interessante.
09 dicembre 2022
CONFAVI FIUMICINO, UN ANNO IMPEGNATIVO E TANTE SODDISFAZIONI
Presenti all'incontro il Referente Regionale Gabriele Milani, il Presidente provinciale di Roma Alessandro Saccomanno ed il Coordinatore per la provincia di Frosinone Davide Diamante. Gradita inoltre la presenza del Vice Presidente del Consiglio Comunale di Fiumicino Dr. Claudio Cutolo che, durante l'intervento, ha evidenziato come l'operatività della sezione Confavi abbia spaziato non solo per ciò che concerne l'attività venatoria ma anche e soprattutto in iniziative sociali ed ambientali che rappresentano un motivo di grande soddisfazione per tutta la cittadinanza di Fiumicino. 01 dicembre 2022
POZZI INCUSTODITI. URGENTE UN CENSIMENTO REGIONALE E MESSA IN SICUREZZA
Risale a Sabato 26 novembre l'ultimo intervento dei Vigili del Fuoco del Comando di Latina intervenuto per un soccorso ad un cane caduto in un pozzo coperto dalla vegetazione su segnalazione di una persona intenta a raccogliere legna in una zona boscata. L'intervento in questo caso ha avuto esito positivo con il recupero del cane e la sua riconsegna al proprietario. Sono molteplici le segnalazioni di moltissimi amici cacciatori, cercatori di funghi e tartufi, ma anche di amanti delle passeggiate nei boschi della nostra Regione che segnalano (seppur in maniera molto approssimativa per via della difficoltà di localizzazione) la presenza di numerosi pozzi a cielo aperto, totalmente incustoditi e peraltro non segnalati che rappresentano un vero e proprio pericolo per l'incolumità pubblica e privata.
In molti casi i pozzi raggiungono profondità rilevanti ben oltre i 10 metri e sono localizzati in aree agricole abbandonate ed in zone marginali difficilmente accessibili per le squadre di soccorso. Il pericolo quindi non è solamente "dietro l'angolo" ma proprio SOTTO I NOSTRI PIEDI!
OCCORRE QUINDI GARANTIRE MASSIMA SICUREZZA PER TUTTI COLORO CHE FREQUENTANO A VARIO TITOLO I NOSTRI BOSCHI, PASCOLI E INCOLTI.
Per questo motivo il Direttivo Confavi Lazio insieme all'Associazione per la Cultura Rurale - Regione Lazio hanno deciso di promuovere una raccolta di tutte quelle segnalazioni utili ad individuare pozzi a cielo aperto incustoditi e pericolosi e contestualmente rivolgono un accorato appello a tutte le Istituzioni coinvolte affinché vengano censiti e messi in sicurezza i pozzi presenti sul territorio realizzando nel contempo una banca dati cartografica utile ad una veloce localizzazione al fine di prevenire possibili danni e nefaste conseguenze.
E' POSSIBILE INVIARE LE SEGNALAZIONI (CORREDATE DA OGNI ULTERIORE UTILE INFORMAZIONE CIRCA IL COMUNE, LOCALITA' ETC) VIA MAIL: CONFAVILAZIO@GMIAL.COM OPPURE CONTATTANDO I REFERENTI TERRITORIALI DELL'ASSOCIAZIONE PER LA CULTURA RURALE PER IL LAZIO AL SEGUENTE LINK: REFERENTI ACR LAZIO
29 ottobre 2022
VALMONTONE. CONCLUSO IL PRIMO CORSO MICOLOGICO DI CONFAVI-ACR
.jpeg)

Confavi Lazio ringrazia tutti i partecipanti ma soprattutto il referente di Valmontone Davide Diamante per il suo grande impegno e passione. 25 ottobre 2022
IL PRESIDENTE ACR - ON.BERLATO NELLA PUNTATA IN DIRETTA SU "CACCIA E DINTORNI"
Nella serata di lunedi 24 ottobre è stata trasmessa un interessantissima diretta sul canale web di CACCIA E DINTORNI. Ospite della serata l'On. Sergio Berlato, Euro deputato e Presidente dell' ACR Associazione per la Cultura Rurale.
18 ottobre 2022
CONFAVI-ACR Valmontone: arriva il corso per la raccolta dei funghi
Organizzato dalla sezione Confavi-ACR di Valmontone il corso si svolgerà presso il Club Super Dance di Colle Santo Giudico.
Proprio per questo la sezione Confavi-ACR di Valmontone ha deciso di organizzare per il mese di ottobre un corso di micologia dove, alla fine dei vari incontri, verrà rilasciato un attestato valido per la raccolta dei funghi su tutto il territorio regionale. Il corso avrà luogo a Valmontone nel Club Super Dance in Via Colle Santo Giudico N° 158.
Il corso, della durata di 14 ore, sarà suddiviso in 9 ore in aula, divise a loro volta in tre o quattro serate, e da 5 ore all’aria aperta. Le date verranno comunicate dagli organizzatori al raggiungimento di minimo 20 iscritti. Il costo totale del corso è di 60€. Questo sarà solo il primo di una serie di corsi, che verranno organizzati nei prossimi mesi:
- un corso di approfondimento per poter svolgere l’esame regionale che permette la raccolta dei tartufi;
- un corso, in collaborazione con la sezione di Gallicano nel Lazio e il direttivo regionale, per il riconoscimento, la raccolta e la lavorazione delle erbe spontanee commestibili e medicinali.
Una serie di appuntamenti, perciò, che vi darà l’opportunità di immergervi nel verde della natura e la possibilità di poterne raccogliere i frutti. Per qualsiasi informazione o per iscriversi contattare Davide al 3937419506 oppure via mail a confavivalmontone@gmail.com.
Se anche tu sei appassionato o interessato a questa attività ti aspettiamo.
10 ottobre 2022
CONFAVI FIUMICINO. LA DOMENICA DI CONFAVI DEDICATA ALLA CACCIA AL CINGHIALE.
La sezione Confavi Fiumicino di nuovo protagonista durante la giornata di caccia dedicata alla caccia al cinghiale ed alla cinofilia specializzata che si è svolta presso l'Azienda Simonetti di Fara Sabina. Questo secondo appuntamento (la prima edizione si è tenuta a marzo scorso) ha nuovamente riconfermato il successo di partecipazione ed il coinvolgimento di numerosi amici cacciatori provenienti dalle varie provincie laziali. Cospicuo il numero di partecipanti provenienti dalla provincia di Frosinone che hanno animato una giornata venatoria ricca di emozioni ma soprattutto di estrema preparazione da parte di tutti i partecipanti.

Prima dell'inizio delle attività il consueto "briefing" del Presidente della sezione Giovanni Bello, persona altamente carismatica e dall'indiscutibile preparazione tecnica il quale ha ricordato preliminarmente le imprescindibili norme di sicurezza e poi indicato tutte le successive fasi di svolgimento della cacciata.
Presenti durante tutta la giornata il Presidente del Direttivo regionale Gabriele Milani, il referente provinciale di Latina Andrea Silvagni, il presidente ed il direttivo del Circolo Confavi di Villa S.Stefano Angelo Fois.
"L'iniziativa sapientemente organizzata nei minimi particolari dal presidente Giovanni Bello oltre a rappresentare un appuntamento "irrinunciabile" per tutti gli appassionati della caccia al cinghiale è anche e soprattutto un occasione importante di socializzazione e di condivisione delle esperienze venatorie. Giovanni Bello, e tutti i soci di Fiumicino, sono riusciti a creare in poco meno di un anno una struttura organizzatissima in termini di servizi rivolti ai tanti cacciatori del Litorale Romano ed altamente rappresentativa a livello Regionale. Voglio per questo motivo ringraziare ancora una volta Giovanni per il gradito omaggio ma anche per la sua instancabile professionalità e spirito di collaborazione. Il rapporto costante che lega tutti i referenti territoriali conferma ancora una volta che Confavi oltre a rappresentare una realtà venatoria altamente innovativa è anche e soprattutto un punto fermo e di assoluta affidabilità per tutti gli amici cacciatori che hanno a cuore la difesa e la promozione della nostra grande passione: la caccia!"
Gabriele Milani
29 settembre 2022
QUALE CINOFILIA E' AMICA DELLA CACCIA? UN INTERESSANTE INTERVENTO DELLA D.SSA PATANIA (ACR TOSCANA)
Un interessante contributo della D.ssa Francesca Patania, Tecnico Cinofilo e Responsabile ACR Toscana.
"Chi mi ha conosciuto sa che sono anche una rappresentante del mondo cinotecnico e che da prima di entrare in ACR mi batto per far valere la cultura dell'addestramento e dell'allevamento del cane. Mi sono unita ad ACR proprio perché ho visto le connessioni tra cacciatori, cinofili, addestratori e allevatori e tutti noi amiamo i nostri cani. Già dai primi anni 2000 è iniziata una battaglia ideologica anche in cinofilia e che ci sono comuni che, sotto suggerimento delle associazioni animaliste e ambientaliste, hanno vietato al comune cittadino l'utilizzo di collari (quelli a catena a scorrimento) utili all'addestramento, dando il messaggio scientificamente errato che siano dannosi per la salute del cane.
In alternativa all'addestramento classico, stanno subentrando ideologie gentiliste e similari che umanizzano i cani al punto da volergli somministrare psicofarmaci qualora un normale educatore o un veterinario non riescano a risolvere il problema di convivenza tra proprietario e cane. Molti miei colleghi sono testimoni di cuccioli di 5-6 mesi ai quali era stata prescritta Fluoxetina da veterinari comportamentalisti, solo perché considerati "troppo attivi".
La mentalità animalista sta contagiando il normale vivere il cane al punto persino da discriminare alcune razze rispetto ad altre, lasciando passare il messaggio errato che serva un semplice corso teorico (tra l'altro errato anche questo, perché fatto di concetti prettamente ideologici) di poche ore per imparare a gestirli e che tutte le altre razze non necessitino invece di alcun tipo di controllo.
Noi addetti ai lavori sappiamo benissimo invece che tutti i cani hanno bisogno di una guida e che senza di essa, siano essi grandi o piccoli di taglia, possono provocare incidenti.
In qualità di cinofilo zootecnico trovo tutto ciò sbagliato e pericoloso, perché col tempo la cultura che abbiamo costruito fino ad oggi potrebbe venire dimenticata, non più tramandata e che molte razze utili da lavoro vengano snaturate e private dei loro caratteri solo perché la moda e la società non riserva più un posto per loro. Esattamente come potrebbe succedere alla caccia.
D.ssa Francesca Patania - Responsabile ACR Toscana
13 settembre 2022
L'ON. BERLATO (ACR) LANCIA LA PETIZIONE PER MODIFICARE LA LEGGE STATALE SULLA CACCIA N. 157/92
Aderite alla nostra petizione per modificare la legge statale sulla caccia n. 157/92, lasciando una firma su https://chng.it/2TBgKFfFTv oppure scaricando il modulo cartaceo dal nostro sito web.



.jpeg)



