.
CONFAVI NEWS:
23 settembre 2026
PSA, AGGIORNATE LE AREE INFETTE E LE ZONE DI RESTRIZIONE
11 settembre 2026
GALLICANO NEL LAZIO / VALMONTONE – UNA SERATA DI CONDIVISIONE E PROGETTUALITÀ PER CONFAVI
Tra i piatti della tradizione e un'atmosfera di grande convivialità, i membri e i direttivi hanno potuto confrontarsi sui temi caldi dell'associazionismo. In particolare, si è discusso con grande entusiasmo della recente approvazione, da parte del Direttivo Regionale, del Fondo di Solidarietà per le spese veterinarie in favore dei soci Confavi Lazio. Questa misura concreta dimostra la vicinanza reale dell'associazione alle esigenze degli iscritti e dei loro ausiliari.
A fare da sfondo all'incontro, l'immancabile bandiera della Confavi, simbolo di una passione condivisa. I partecipanti hanno espresso massima soddisfazione, confermando la volontà di camminare uniti verso nuovi traguardi comuni.
Un ringraziamento speciale all'Agriturismo Angeletti per l'ottima ospitalità.
Avanti così! 🤝🦅
#Confavi #ConfaviLazio #GallicanoNelLazio #Valmontone #associazionismo
03 settembre 2026
PSA: Ordinanza del Presidente della Regione Lazio 2 settembre 2026, n. Z00005
Pubblicata l’Ordinanza ai sensi dell’articolo 32, comma 3 della legge 23 dicembre 1978, n. 833 in materia di igiene e sanità pubblica. Prime misure di regolamentazione per il contenimento della Peste Suina Africana sul territorio della Regione Lazio.
Viene istituita la “zona infetta” di cui all’ Allegato 1 dell’atto, che ne costituisce parte integrante e sostanziale, delimitata dai seguenti confini:
Nord: confine provinciale tra Provincia di Roma e Provincia di Viterbo nel tratto compreso tra la strada statale SS 2 Via Cassia a ovest e l’autostrada A1/E45 “Autostrada del Sole” a est;
Est: via Nomentana SP22a, via Sandro Pertini SP25b (Monterotondo (RM)), via Castelchiodato SP25a (Mentana (RM));
Sud: Grande Raccordo Anulare A90;
Ovest: Strada Regionale 2 bis via Cassia Veientana, SS2 via Cassia.
La “zona infetta” comprende (in toto o parzialmente) i seguenti Comuni: Campagnano di Roma, Capena, Castelnuovo di Porto, Civitella San Paolo, Fiano Romano, Filacciano, Fonte Nuova, Formello, Guidonia Montecelio, Magliano Romano, Mazzano Romano, Mentana, Monterotondo, Morlupo, Nazzano, Ponzano Romano, Riano, Rignano Flaminio, Roma Capitale Municipio III, Roma Roma Capitale Municipio XV, Sacrofano, Sant’Oreste.
Nella zona infetta sono adottate le seguenti prime disposizioni relativamente ai Cinghiali selvatici:
si dispone che gli enti di gestione delle aree protette, i Comuni interessati, in coordinamento con i Servizi veterinari delle Aziende Sanitarie Locali territorialmente competenti implementino una sorveglianza passiva rafforzata;
si dispone che i Servizi veterinari delle Aziende Sanitarie Locali territorialmente competenti provvedano nel caso di rinvenimento di carcasse o di cinghiali moribondi, a tutte le attività correlate ivi compreso il successivo immediato aggiornamento dei sistemi informativi preposti (SINVSA e SIMAN);
si dispone che le Aziende Sanitarie Locali competenti e l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana, secondo le specifiche competenze, provvedano alla gestione ed allo smaltimento di tutte le carcasse ritrovate e dei cinghiali moribondi, secondo procedure di massima biosicurezza così come previsto nel Manuale delle emergenze della Peste suina africana in popolazioni di suini selvatici;
si dispone che i Comuni presenti nella “zona infetta” installino la segnaletica in ingresso sia nelle zone coinvolte in casi di peste suina africana e sia, in coordinamento con i rispettivi Enti di gestione dei Parchi coinvolti, nel perimetro degli stessi, sui quali indicare:
Presenza della peste suina africana nei cinghiali (no zoonosi/non trasmissibile a uomo);
Divieto di alimentazione, avvicinamento e disturbo ai cinghiali;
Divieto di organizzare eventi e divieto di assembramento, ivi inclusi i pic-nic, all’aperto nelle aree agricole e naturali, salvo deroga da parte dell’Autorità Sanitaria localmente competente per comprovate/motivate esigenze.
Obbligo di segnalazione di eventuali carcasse di cinghiali o cinghiali moribondi (indicazioni sul comportamento da adottare e numero da contattare);
Raccomandazione di disinfezione delle scarpe e delle ruote degli automezzi all’uscita dalle aree agricole e naturali;
Si dispone che i Comuni presenti nella “zona infetta”, anche per il tramite di propri enti e società, mettano in atto ogni forma utile al fine di inibire l’accesso ai rifiuti da parte dei cinghiali e procedano ad ottimizzare altresì il posizionamento delle diverse tipologie di contenitori di rifiuti;
Nella zona infetta è vietato l’esercizio dell’attività venatoria al cinghiale in tutte le sue forme. Restano consentite, previa autorizzazione dell’Autorità competente, e secondo le modalità dalla stessa definite, le attività di controllo della popolazione di cinghiale mediante prelievo selettivo senza utilizzo di cani o mediante cattura tramite trappolaggio, nel rispetto delle misure di biosicurezza previste.
28 agosto 2026
RICORSO AL TAR SUL CALENDARIO VENATORIO. I POSSIBILI SCENARI.
- La prassi: Il Giudice ordina l'integrazione del contraddittorio. Per ragioni di celerità (visto l'imminente avvio della stagione venatoria a settembre), autorizza quasi sempre la notifica per pubblici proclami tramite pubblicazione sul sito istituzionale della Regione.
- L'effetto pratico: La decisione sull'istanza cautelare (la sospensiva del calendario) viene slittata di qualche settimana (nel tuo caso al 2 settembre) per permettere a tutte le associazioni di costituirsi regolarmente.
- Se il ricorso non viene notificato tempestivamente ad almeno uno dei controinteressati "necessari" fin dall'inizio, l'errore può essere ritenuto insanabile, portando alla chiusura immediata del processo senza valutarne il merito.
- I giudici veneti hanno ritenuto che l'obbligo di notificare il ricorso a tutte le associazioni venatorie nazionali riconosciute appesantisca irragionevolmente l'azione giudiziaria delle associazioni ambientaliste. Secondo il TAR Veneto, questo automatismo crea un "privilegio" processuale sproporzionato che lede il diritto alla tutela giurisdizionale. La palla è quindi passata alla Corte Costituzionale per stabilire se questa norma sia legittima o vada cancellata.
- Accoglimento parziale: Spesso i TAR (come accaduto di recente in Veneto o in Sicilia) accolgono parzialmente i ricorsi ambientalisti, sospendendo le parti del calendario che si discostano dai pareri scientifici dell'ISPRA (es. riducendo le giornate di caccia alla fauna migratoria o vietando la preapertura).
- Rigetto della sospensiva: Altre volte (come nei recenti pronunciamenti del TAR Lombardia), i giudici respingono le richieste ecologiste ritenendo che le Regioni abbiano motivato correttamente le proprie scelte in deroga ai pareri tecnici.
13 agosto 2026
LAZIO, RICORSO AL CALENDARIO VENATORIO. QUANDO L'AMORE PER GLI ANIMALI FA PERDERE LA BUSSOLA (E LA PEC)
29 luglio 2026
ATCRM2 - Pavoncella e moriglione, aperta la sotto-iscrizione
L'ATC RM2 informa gli interessati che da oggi è possibile effettuare la sotto-iscrizione per ottenere il permesso per la caccia alla pavoncella e/o al moriglione.
ATTENZIONE: NON SI TRATTA DELLʼAUTORIZZAZIONE.
Quest’ultima sarà disponibile sulla piattaforma ZeroGis a scadenza del periodo previsto per la richiesta di iscrizione (fino ad esaurimento del numero stabilito).
Per effettuare la sotto-iscrizione occorre, prima di tutto, essere in regola con il pagamento della residenza venatoria per la prossima stagione. Una volta entrati nel sito dell’ATC, nella parte superiore cliccare sul rettangolo con la dicitura “software Web Zerogys”: si aprirà così il progetto inerente la nuova piattaforma. In basso si dovrà cliccare sulla scritta “vai alla piattaforma Zerogys”, che condurrà all’interno della nuova piattaforma Zerogys.
28 luglio 2026
ATC FR1 - Manifestazione d’interesse per aspiranti Conduttori cani da traccia
L'ATC FR1 ha pubblicato una manifestazione di interesse per la partecipazione al Corso per aspiranti Conduttori cani da traccia (LR 17/95 e DGR 460/2018)
Il termine per la presentazione della domanda è il 30 novembre 2026
CLICCA QUI PER SCARICARE IL MODELLO DI DOMANDA
16 luglio 2026
DOBBIAMO DAVVERO ARRENDERCI AL POPULISMO ANIMALISTA?
08 luglio 2026
Caccia - Audizione Federcaccia, Arci Caccia, ANLC, ANUU migratoristi italiani ed Enalcaccia
Alle ore 20.15, la Commissione Agricoltura, nell’ambito dell’esame della proposta di legge, approvata dal Senato, recante “Modifiche alla legge 11 febbraio 1992, n. 157, recante norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio”, ha svolto le audizione di rappresentanti della Federazione italiana della caccia - Federcaccia, di Arci Caccia, dell’Associazione nazionale libera caccia (Anlc), di Anuu - Associazione dei migratoristi italiani per la conservazione dell'ambiente naturale e dell’Unione nazionale Enalcaccia pesca e tiro.
CLICCA SULL'IMMAGINE PER VEDERE LE AUDIZIONI
02 luglio 2026
COMMISSIONE AGRICOLTURA. RALLENTA L'ITER DI APPROVAZIONE DELLE MODIFICHE ALLA L. 157/92.
Il provvedimento di riforma sulla gestione della fauna selvatica rallenta il suo cammino alla Camera. Dopo il semaforo verde del Senato, la Commissione Agricoltura ha deciso di adottare la procedura d'esame ordinaria al posto di quella d'urgenza. La Commissione europea ha fatto sapere che monitorerà il testo finale per valutarne la legalità rispetto alle norme UE. Nel frattempo, diverse indiscrezioni giornalistiche segnalano che il Quirinale sta seguendo il dossier con molta attenzione. Le audizioni formali in Commissione si terranno dal 7 al 13 luglio. I tempi della maggioranza per approvare la riforma si allungano e il percorso diventa più complesso.
- La maggioranza difende il testo e reputa le regole del 1992 ormai vecchie e inadatte a gestire gli animali selvatici sul territorio.
- Le opposizioni e gli scienziati temono che le nuove norme distruggano i progressi fatti nella tutela dell'ambiente, rischiando di far subire all'Italia pesanti sanzioni dall'Europa per la violazione delle direttive comunitarie.
- Modifiche al testo: I deputati avranno tempo fino al 16 luglio per presentare gli emendamenti (le proposte di modifica). Se la Camera voterà anche un solo cambiamento rispetto al testo del Senato, la riforma dovrà tornare indietro per una nuova approvazione, allungando i tempi di mesi.
- Pressioni esterne: Le proteste di piazza e i controlli dell'Unione Europea potrebbero spingere la maggioranza a ritoccare la legge durante le prossime settimane.
- Approvazione lampo: Se i partiti di governo troveranno un accordo per non cambiare nessuna virgola al testo, la riforma diventerà legge dello Stato in tempi più brevi, anche se non immediati.
