Terminata a settembre 2025 la fase di approvazione dei nuovi statuti e nel mese di febbraio scorso quella relativa alla nomina dei Revisori dei Conti degli ATC del Lazio, si è giunti (teoricamente, visto che al momento non ci sono notizie ufficiali) alla fase finale di quel "riordino della governance" attuato con il commissariamento a seguito della L.R. 23/23 e quindi al rinnovo dei Direttivi degli Ambiti stessi.
Il variopinto mondo venatorio, quindi, è in trepida attesa di una ventata di aria fresca che però al momento sembra tardare ad arrivare. Non è semplice infatti trovare la quadra all'interno delle rappresentanze venatorie riconosciute anche a seguito dell'approvazione della Deliberazione n. 422/225 relativa alla "Definizione delle situazioni di conflitto di interesse strutturale dei componenti del consiglio direttivo degli Ambiti territoriali di caccia".
Ricordiamo brevemente quali sono le "situazioni di conflitto di interesse strutturale", anche sopravvenute, che impediscono di ricoprire la carica di componente del Consiglio direttivo:
a) il componente del consiglio direttivo dell’ATC o un suo congiunto è proprietario o ha una partecipazione in una società che è proprietaria di un centro di allevamento organizzato in forma di azienda agricola della fauna selvatica stanziale situata nel medesimo ATC;
b) il componente del consiglio direttivo dell’ATC o un suo congiunto è commissario liquidatore di una società proprietaria di un centro di allevamento organizzato in forma di azienda agricola della fauna selvatica stanziale situata nel medesimo ATC;
c) il componente del consiglio direttivo dell’ATC o un suo congiunto ha esercitato nei due anni precedenti l’incarico di revisore dei conti nel medesimo ATC;
d) il componente del consiglio direttivo dell’ATC o un suo congiunto è Presidente nazionale, regionale o provinciale di una associazione venatoria, associazione ambientalista, organizzazione professionale agricola;
e) il componente del consiglio direttivo dell’ATC o un suo congiunto è titolare o ha una partecipazione in una società titolare o è commissario liquidatore di una società titolare di una concessione di una azienda faunistico-venatoria o di una azienda agro-turistico venatoria o di una autorizzazione per la zona addestramento cani;
f) il componente del consiglio direttivo o un suo congiunto è titolare o ha una partecipazione in una società o è commissario liquidatore di una società titolare di un centro privato di riproduzione di fauna selvatica.
Ricapitoliamo le fasi di "rinnovamento delle governance" attuate con L.R. 23/23.
1) commissariamento ATC;
2) nomina commissari straordinari in carica per il biennio 2024-2026;
3) definizione delle "situazioni di conflitto d'interesse strutturale" dei componenti del Direttivo;
4) approvazione nuovi Statuti degli ATC;
5) nomina Revisore dei Conti unico (compenso annuo €. 6.000,00)
Attendiamo ora la FASE FINALE di questo percorso che, ne siamo sicuri, ci riserverà non poche sorprese..
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