CONFAVI NEWS:

CONSIGLIO DI STATO. INTERESSANTE (PREOCCUPANTE) SENTENZA IN MATERIA DI SOTTRAZIONE DEI FONDI ALL' ATTIVITA' VENATORIA - CAMPAGNA TESSERAMENTO CONFAVI - ACR - CHIAMA IL 3500425398 PER MAGGIORI INFORMAZIONI SULLE NOSTRE POLIZZE ASSICURATIVE PER CACCIA, PESCA, TARTUFI ERBE SPONTANEE E TIRO SPORTIVO - REGIONE LAZIO, IN ARRIVO LE NOMINE DEI REVISORI DEI CONTI EGLI ATC LAZIALI -- AUDIZIONE DELLA CONFAVI IN SENATO SULLA PROPOSTA DI MODIFICA DELLA 157/92 - DIRETTIVI DEGI ATC E CONFLITTI DI INTERESSE. LA REGIONE DICE SI! - REGIONE, APPROVATO IL NUOVO CALENDARIO VENATORIO. POCHE LE NOVITA' E POCA AUDACIA. LA PRUDENZA NON E' MAI TROPPA! - POMEZIA, EMERGENZA CINGHIALI. IL COMUNE INCONTRA LE ASSOCIAZIONI VENATORIE - PIANO FAUNISTICO VENATORIO REGIONALE. APPROVATO L'ACCORDO DI COLLABORAZIONE CON L'UNIVERSITA' DELLA TUSCIA - 2019-2023. IN CALO IL CONSENSO VERSO LE ASSOCIAZIONI VENATORIE RICONOSCIUTE - Prossimamente la puntata di caccia dedicata a VALLEMAIO in provincia di Frosinone

26 marzo 2026

APERTURA NUOVO CIRCOLO CONFAVI "CASSIA"

Conclusa oramai da qualche mese la stagione venatoria il lavoro di Confavi continua grazie anche alle numerose adesioni dell'ultimo periodo che hanno portato alla nascita di nuovi circoli e opportunità aggregative.

Con viva soddisfazione annunciamo la nascita del nuovo circolo "CONFAVI CASSIA" che sarà un punto di riferimento importante per i cacciatori e tutti i portatori della Cultura Rurale per il quadrante nord della Capitale.

Presidente del Circolo è stato eletto FEDERICO CIOCCHETTI, già referente ACR ed appassionato cacciatore, vice presidente Tommaso Ciocchetti, Segretario PAOLO SAVELLI, consiglieri Alessio CASTIGNANI e Mario SBORDONE.

Particolarmente gradita l'adesione del socio Castignani che nella stagione trascorsa si è distinto, mettendo a disposizione delle Autorità le proprie capacità e soprattutto conoscenze del territorio, durante le operazioni di ricerca di un cacciatore tragicamente scomparso.

La Segreteria CONFAVI LAZIO ringrazia il Presidente CIOCCHETTI e tutti i soci del Circolo CONFAVI CASSIA ed augura a tutti di poter raggiungere altri ed ambiziosi traguardi a riconoscimento del grande impegno profuso per l'attività venatoria e la difesa della Cultura Rurale.

Il circolo è contattabile alla mail seguente: confavicassia@gmail.com


BENVENUTI IN CONFAVI!

10 marzo 2026

CONSIGLIO DI STATO. INTERESSANTE (PREOCCUPANTE) SENTENZA IN MATERIA DI SOTTRAZIONE DEI FONDI ALL' ATTIVITA' VENATORIA

In materia di sottrazione dei fondi all’attività venatoria, sono illegittime le disposizioni regionali che restringono, introducendo casi tassativi e ulteriori condizioni, le ipotesi in cui il proprietario può chiedere la chiusura del fondo alla caccia. La normativa statale (art. 15 della legge 11 febbraio 1992, n. 157) e regionale della Emilia Romagna (art. 15 della legge regionale 15 febbraio 1994, n. 8) di rango primario prevede, infatti, che la richiesta del proprietario debba essere accolta ogniqualvolta non ostacoli l’attuazione del piano faunistico‑venatorio, senza ulteriori limiti, e consente la sottrazione anche per motivi etici e morali. 


In motivazione la sezione ha precisato che: 

i) in base all'art. 15, comma 4, della legge 11 febbraio 1992, n. 157, la richiesta di sottrazione del fondo all’attività venatoria è accolta, tra l'altro, se non ostacola l’attuazione della pianificazione faunistico-venatoria

ii) l’art. 15, comma 2, della legge Regione Emilia Romagna 15 febbraio 1994, n. 8 prevede che la regione, con provvedimento motivato, si pronuncia sulla richiesta e la accoglie se non ostacola il piano faunistico - venatorio e negli altri casi ivi previsti; 

iii) con tali disposizioni il legislatore ha contemperato direttamente l’interesse del proprietario alla sottrazione del proprio fondo dall’attività venatoria e gli interessi perseguiti dalla pianificazione faunistico venatoria; 

iv) l’interesse del proprietario è assicurato nei limiti in cui non sia di ostacolo all’attuazione del piano faunistico venatorio e, quindi, al soddisfacimento degli interessi dallo stesso perseguiti

v) deve ritenersi illegittima la delibera della giunta regionale nella parte in cui consente l’accoglimento dell’istanza solo in presenza di casi tassativi, in contrasto con la normativa di rango primario che permette invece, in via generale, la sottrazione del fondo su richiesta del proprietario alla sola condizione negativa che tale sottrazione non sia di ostacolo alla pianificazione faunistico venatoria e, quindi, anche per le per ragioni etiche e morali contemplate dalla giurisprudenza CEDU.

Fonte: www.giustizia-amministrativa.it

04 marzo 2026

AMBITI TERRITORIALI DI CACCIA. TEMPO DI ELEZIONI?

Terminata a settembre 2025 la fase di approvazione dei nuovi statuti e nel mese di febbraio scorso quella relativa alla nomina dei Revisori dei Conti degli ATC del Lazio, si è giunti (teoricamente, visto che al momento non ci sono notizie ufficiali) alla fase finale di quel "riordino della governance" attuato con il commissariamento a seguito della L.R. 23/23 e quindi al rinnovo dei Direttivi degli Ambiti stessi.

Il variopinto mondo venatorio, quindi, è in trepida attesa di una ventata di aria fresca che però al momento sembra tardare ad arrivare. Non è semplice infatti trovare la quadra all'interno delle rappresentanze venatorie riconosciute anche a seguito dell'approvazione della Deliberazione n. 422/225 relativa alla "Definizione delle situazioni di conflitto di interesse strutturale dei componenti del consiglio direttivo degli Ambiti territoriali di caccia".

Ricordiamo brevemente quali sono le "situazioni di conflitto di interesse strutturale", anche sopravvenute, che impediscono di ricoprire la carica di componente del Consiglio direttivo:  

a) il componente del consiglio direttivo dell’ATC o un suo congiunto è proprietario o ha una partecipazione in una società che è proprietaria di un centro di allevamento organizzato in forma di azienda agricola della fauna selvatica stanziale situata nel medesimo ATC;

 b) il componente del consiglio direttivo dell’ATC o un suo congiunto è commissario liquidatore di una società proprietaria di un centro di allevamento organizzato in forma di azienda agricola della fauna selvatica stanziale situata nel medesimo ATC

c) il componente del consiglio direttivo dell’ATC o un suo congiunto ha esercitato nei due anni precedenti l’incarico di revisore dei conti nel medesimo ATC

d) il componente del consiglio direttivo dell’ATC o un suo congiunto è Presidente nazionale, regionale o provinciale di una associazione venatoria, associazione ambientalista, organizzazione professionale agricola;

e) il componente del consiglio direttivo dell’ATC o un suo congiunto è titolare o ha una partecipazione in una società titolare o è commissario liquidatore di una società titolare di una concessione di una azienda faunistico-venatoria o di una azienda agro-turistico venatoria o di una autorizzazione per la zona addestramento cani

f) il componente del consiglio direttivo o un suo congiunto è titolare o ha una partecipazione in una società o è commissario liquidatore di una società titolare di un centro privato di riproduzione di fauna selvatica.

Ricapitoliamo le fasi di "rinnovamento delle governance" attuate con L.R. 23/23.

1) commissariamento ATC;

2) nomina commissari straordinari in carica per il biennio 2024-2026;

3) definizione delle "situazioni di conflitto d'interesse strutturale" dei componenti del Direttivo;

4) approvazione nuovi Statuti degli ATC;

5) nomina Revisore dei Conti unico (compenso annuo €. 6.000,00)

Attendiamo ora  la FASE FINALE di questo percorso che, ne siamo sicuri, ci riserverà non poche sorprese..