CONFAVI NEWS:

RICORSO AL CALENDARIO VENATORIO 2026-2027- UDIENZA RINVIATA AL 2 SETTEMBRE - MODIFICHE LEGGE 157/92 - IN DIRETTA LA DISCUSSIONE IN SENATO - CALENDARIO VENATORIO REGIONALE 2026-2027. SI PARTE IL 20 SETTEMBRE...MA SENZA TORTORA - ATC RI1 . Il Tar Lazio rigetta il ricorso di Italcaccia avverso il nuovo Statuto -SENTENZA IN MATERIA DI SOTTRAZIONE DEI FONDI ALL' ATTIVITA' VENATORIA - CAMPAGNA TESSERAMENTO CONFAVI - ACR - CHIAMA IL 3500425398 PER MAGGIORI INFORMAZIONI SULLE NOSTRE POLIZZE ASSICURATIVE PER CACCIA, PESCA, TARTUFI ERBE SPONTANEE E TIRO SPORTIVO - 2019-2023. IN CALO IL CONSENSO VERSO LE ASSOCIAZIONI VENATORIE RICONOSCIUTE - Prossimamente la puntata di caccia dedicata a VALLEMAIO in provincia di Frosinone

29 luglio 2026

ATCRM2 - Pavoncella e moriglione, aperta la sotto-iscrizione

L'ATC RM2 informa gli interessati che da oggi è possibile effettuare la sotto-iscrizione per ottenere il permesso per la caccia alla pavoncella e/o al moriglione. 

ATTENZIONE: NON SI TRATTA DELLʼAUTORIZZAZIONE. 

Quest’ultima sarà disponibile sulla piattaforma ZeroGis a scadenza del periodo previsto per la richiesta di iscrizione (fino ad esaurimento del numero stabilito).

Per effettuare la sotto-iscrizione occorre, prima di tutto, essere in regola con il pagamento della residenza venatoria per la prossima stagione. Una volta entrati nel sito dell’ATC, nella parte superiore cliccare sul rettangolo con la dicitura “software Web Zerogys”: si aprirà così il progetto inerente la nuova piattaforma. In basso si dovrà cliccare sulla scritta “vai alla piattaforma Zerogys”, che condurrà all’interno della nuova piattaforma Zerogys.

A questo punto basta cliccare sulla scritta “Richiesta Rinnovo Iscrizione” e compilare il modulo, dopodiché è sufficiente cliccare su “Inserisci sotto-iscrizione” e scegliere il tipo. Tutto questo, si ricorda, andrà effettuato solo dopo aver inserito il pagamento della residenza venatoria nell’apposito spazio.

Fonte: ATCRM2

28 luglio 2026

ATC FR1 - Manifestazione d’interesse per aspiranti Conduttori cani da traccia

L'ATC FR1 ha pubblicato una manifestazione di interesse per la partecipazione al Corso per aspiranti Conduttori cani da traccia (LR 17/95 e DGR 460/2018)

Il termine per la presentazione della domanda è il 30 novembre 2026


CLICCA QUI PER SCARICARE IL MODELLO DI DOMANDA



16 luglio 2026

DOBBIAMO DAVVERO ARRENDERCI AL POPULISMO ANIMALISTA?

Il risultato è evidente: il populismo animalista vince a mani basse, complice il fallimento politico della governance venatoria. Quello andato in scena in una delle ultime audizioni alla Commissione Agricoltura della Camera è stato uno spettacolo crudo nei modi e ignorante nei termini. Chissà quanti avranno chiuso gli occhi e le orecchie per non guardare e non sentire. Eppure, the show must go on.
Fin dal principio, il confronto è apparso impari. Da un lato, le tesi animaliste e populiste di deputati più inclini alla provocazione che alla conoscenza tecnica; dall'altro, una sfilata di "poltronisti" che da anni rifiutano di delegare la rappresentanza della gestione faunistica a veri esperti del settore. Il mondo venatorio si presenta così, nudo e indifeso. Sembra di essere tornati al 1992 quando, insieme agli "amici" ambientalisti, fu scritta a quattro mani (o forse più) la legge più restrittiva e penalizzante che un cacciatore potesse subire. Sarà forse per questo che i presidenti delle associazioni venatorie sono apparsi subito attoniti, smarriti e increduli di fronte al duro attacco degli animalisti, capaci di azzerare ogni replica persino davanti alla provocazione di un deputato che chiedeva "la laurea in biologia per i cacciatori".
Lo streaming non perdona, così come non perdona l'analfabetismo comunicativo di molti vertici venatori. In fin dei conti, gli animalisti ci hanno sempre dipinti così: ignoranti, trogloditi, inetti e "sparatutto". Avrebbero potuto almeno concederci una carezza, vista la magnanimità con cui il nostro mondo ha condonato all'associazionismo ambientalista enormi responsabilità politiche e ideologiche. Prima fra tutte, i continui ricorsi contro i piani di eradicazione delle specie aliene, motivo per cui l'Italia si trova già sotto procedura d'infrazione.
Mentre una parte dei rappresentanti venatori vaga ancora in estasi mistica per aver sentito nominare divinità esotiche come l'Ibis, scatta il delirio e c'è chi si lancia in una tragica iniziativa solitaria degna del miglior Fantozzi, alla ricerca spasmodica di una pace interiore e di una "fratellanza" con i vecchi compagni antagonisti.
Nel frattempo l’Ispra si barrica nei suoi uffici a confezionare la solita melassa statistica, mentre dietro le quinte i mercanti di fumo si sfregano già le mani. L'ultima trovata del marketing venatorio? Il "Cacciatore bio-regolatore". Un capolavoro di ipocrisia linguistica che, tradotto dal burocratese, significa una sola cosa: usare i privati come carne da macello per coprire il fallimento totale di una classe dirigente impotente, appaltando il lavoro sporco a costo zero.
Siamo CACCIATORI, non netturbini ecologici.

08 luglio 2026

Caccia - Audizione Federcaccia, Arci Caccia, ANLC, ANUU migratoristi italiani ed Enalcaccia

Alle ore 20.15, la Commissione Agricoltura, nell’ambito dell’esame della proposta di legge, approvata dal Senato, recante “Modifiche alla legge 11 febbraio 1992, n. 157, recante norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio”, ha svolto le audizione di rappresentanti della Federazione italiana della caccia - Federcaccia, di Arci Caccia, dell’Associazione nazionale libera caccia (Anlc), di Anuu - Associazione dei migratoristi italiani per la conservazione dell'ambiente naturale e dell’Unione nazionale Enalcaccia pesca e tiro.


CLICCA SULL'IMMAGINE PER VEDERE LE AUDIZIONI



02 luglio 2026

COMMISSIONE AGRICOLTURA. RALLENTA L'ITER DI APPROVAZIONE DELLE MODIFICHE ALLA L. 157/92.

Il provvedimento di riforma sulla gestione della fauna selvatica rallenta il suo cammino alla Camera. Dopo il semaforo verde del Senato, la Commissione Agricoltura ha deciso di adottare la procedura d'esame ordinaria al posto di quella d'urgenza. La Commissione europea ha fatto sapere che monitorerà il testo finale per valutarne la legalità rispetto alle norme UE. Nel frattempo, diverse indiscrezioni giornalistiche segnalano che il Quirinale sta seguendo il dossier con molta attenzione. Le audizioni formali in Commissione si terranno dal 7 al 13 luglio. I tempi della maggioranza per approvare la riforma si allungano e il percorso diventa più complesso.

La scelta di rallentare è testimoniata anche dal cambio dei relatori in Commissione Agricoltura. All'inizio il compito era stato affidato a Francesco Bruzzone (Lega) e Maria Cristina Caretta (Fratelli d'Italia), due parlamentari da sempre favorevoli a cambiare radicalmente la legge quadro del 1992. Al loro posto sono subentrati Giovanni Arruzzolo (Forza Italia), Laura Cavandoli (Lega) e Monica Ciaburro (Fratelli d'Italia). Per gli esperti di politica, questa mossa serve a dare un segnale di maggiore equilibrio e a gestire meglio un dibattito che si preannuncia difficile.
Nonostante le proteste, la riforma resterà nelle mani della sola Commissione Agricoltura. Ben 57 sigle del mondo ambientalista ed escursionista, appoggiate da Partito Democratico, Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi e Sinistra, avevano chiesto un esame congiunto con la Commissione Ambiente.
I contrari sostenevano che la proposta non regoli solo la caccia, ma tocchi da vicino la biodiversità, gli ecosistemi e la tutela degli animali selvatici, richiedendo quindi pareri scientifici più ampi. La maggioranza ha però respinto la richiesta, confermando la competenza esclusiva della XIII Commissione.
La tregua sui tempi non spegne le polemiche tra i due schieramenti:
  • La maggioranza difende il testo e reputa le regole del 1992 ormai vecchie e inadatte a gestire gli animali selvatici sul territorio.
  • Le opposizioni e gli scienziati temono che le nuove norme distruggano i progressi fatti nella tutela dell'ambiente, rischiando di far subire all'Italia pesanti sanzioni dall'Europa per la violazione delle direttive comunitarie.
La leader del Pd, Elly Schlein, ha persino definito la proposta contraria alla Costituzione, chiedendone l'immediato ritiro.
Con lo stop alla via veloce, si aprono ora diversi scenari futuri:
  • Modifiche al testo: I deputati avranno tempo fino al 16 luglio per presentare gli emendamenti (le proposte di modifica). Se la Camera voterà anche un solo cambiamento rispetto al testo del Senato, la riforma dovrà tornare indietro per una nuova approvazione, allungando i tempi di mesi.
  • Pressioni esterne: Le proteste di piazza e i controlli dell'Unione Europea potrebbero spingere la maggioranza a ritoccare la legge durante le prossime settimane.
  • Approvazione lampo: Se i partiti di governo troveranno un accordo per non cambiare nessuna virgola al testo, la riforma diventerà legge dello Stato in tempi più brevi, anche se non immediati.