CONFAVI NEWS:

RICORSO AL CALENDARIO VENATORIO 2026-2027- UDIENZA RINVIATA AL 2 SETTEMBRE - MODIFICHE LEGGE 157/92 - IN DIRETTA LA DISCUSSIONE IN SENATO - CALENDARIO VENATORIO REGIONALE 2026-2027. SI PARTE IL 20 SETTEMBRE...MA SENZA TORTORA - ATC RI1 . Il Tar Lazio rigetta il ricorso di Italcaccia avverso il nuovo Statuto -SENTENZA IN MATERIA DI SOTTRAZIONE DEI FONDI ALL' ATTIVITA' VENATORIA - CAMPAGNA TESSERAMENTO CONFAVI - ACR - CHIAMA IL 3500425398 PER MAGGIORI INFORMAZIONI SULLE NOSTRE POLIZZE ASSICURATIVE PER CACCIA, PESCA, TARTUFI ERBE SPONTANEE E TIRO SPORTIVO - 2019-2023. IN CALO IL CONSENSO VERSO LE ASSOCIAZIONI VENATORIE RICONOSCIUTE - Prossimamente la puntata di caccia dedicata a VALLEMAIO in provincia di Frosinone

10 luglio 2025

SENATO. PRIMA AUDIZIONE SUL DISEGNO DI LEGGE N. 1552 MODIFICHE ALLA LEGGE 157/92

PRIMA AUDIZIONE SUL DISEGNO DI LEGGE N. 1552 MODIFICHE ALLA LEGGE 157/92 di:

Coldiretti, Confagricoltura, CIA - Agricoltori italiani e Copagri


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07 luglio 2025

SERVITU' VENATORIA. IL CONSIGLIO DI STATO INTIMA LA REGIONE LAZIO

Si torna a parlare di SERVITU' VENATORIA, un provvedimento già previsto dal normativa nazionale sulla Caccia (L.157/92) ma mai attuato dalla Regione Lazio. Nel 2021 FEDERFAUNA LAZIO (LEGGI QUI L'ARTICOLO) si era già interessata alla problematica, sensibilizzando la Regione Lazio a dare piena attuazione al dettato normativo.  

Il Consiglio di Stato ha definitivamente intimato alla Regione Lazio di procedere alla conclusione del procedimento di approvazione della disciplina attuativa dell’art. 15, comma 1, della L. n. 157/92, con le forme (atto amministrativo generale o regolamento) che riterrà opportune, decorso il quale il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste darà corso agli adempimenti previsti dall’art. 15, comma 11 e 14, comma 15, della L. n. 157/1992.

LA SEGRETERIA REGIONALE CONFAVI ED I CIRCOLI TERRITORIALI SONO A DISPOSIZIONE DEI SOCI PER AVERE MAGGIORI INFORMAZIONI CIRCA LA PROBLEMATICA ESPOSTA.






01 luglio 2025

NUOVA MODIFICA ALLA DEFINIZIONE DELLE SITUAZIONI DI CONFLITTO DI INTERESSE NEGLI ATC

La Giunta Regionale su proposta dell'Assessore al Bilancio, Programmazione economica, Agricoltura e Sovranità alimentare, Caccia e Pesca, Parchi e foreste, GIANCARLO RIGHINI, ha approvato la delibera che MODIFICA, la precedente deliberazione sulla definizione delle SITUAZIONI DI CONFLITTO DI INTERESSE CHE IMPEDISCONO DI RICOPRIRE LA CARICA DI COMPONENTE DEL CONSIGLIO DIRETTIVO DEGLI AMBITI TERRITORIALI DI CACCIA".

E' stata così modificata la lettera d) che in precedenza riportava:

d) il componente del consiglio direttivo dell’ATC o un suo congiunto è Presidente di una associazione venatoria, associazione ambientalista, organizzazione professionale agricola; 

con la nuova enunciazione:

d) il componente del consiglio direttivo dell’ATC o un suo congiunto è Presidente nazionale, regionale o provinciale di una associazione venatoria, associazione ambientalista, organizzazione professionale agricola.

Prosegue il lavoro di riorganizzazione degli ATC a colpi di DELIBERE....

A QUANDO IL RINNOVO DEL Comitato Tecnico Faunistico Venatorio Regionale??


17 giugno 2025

CONFAVI LAZIO ON AIR. RIASCOLTA LA PUNTATA COMPLETA DEL 3 GIUGNO

Una puntata dedicata all'attività venatoria, allo sport del tiro ed alle tante "fake news" sulla modifica della 157/92.

Molti gli argomenti trattati e le occasioni di approfondimento sulla caccia ma anche di conservazione, gestione e tutela dell'ambiente.

Clicca sull'immagine per ascoltare la puntata.





10 giugno 2025

DIRETTIVI DEGI ATC E CONFLITTI DI INTERESSE. LA REGIONE DICE SI!

La Giunta Regionale su proposta dell'Assessore al Bilancio, Programmazione economica, Agricoltura e Sovranità alimentare, Caccia e Pesca, Parchi e foreste, GIANCARLO RIGHINI, ha approvato la delibera che INDIVIDUA, "ai sensi dell’articolo 28, comma 1, lettera D), sotto lettera d), della l.r. 17/1995, le SITUAZIONI DI CONFLITTO DI INTERESSE CHE IMPEDISCONO DI RICOPRIRE LA CARICA DI COMPIONENTE DEL CONSIGLIO DIRETTIVO DEGLI AMBITI TERRITORIALI DI CACCIA".

Recentemente anche l’Autorità nazionale anticorruzione si era già espressa a riguardo nel 2019 chiarendo che: "vi è conflitto di interessi strutturale nelle ipotesi in cui il conferimento di una carica “(…) configuri una situazione di conflitto di interessi non limitata a una tipologia di atti o procedimenti, ma generalizzata e permanente, … in relazione alle posizioni ricoperte e alle funzioni attribuite (…)”.

Procede quindi senza sosta il percorso avviato lo scorso anno della riorganizzazione della "Governance" degli ATC, dapprima con il commissariamento degli organi direttivi e adesso con un chiarimento circa le possibili cause di esclusione alla vita gestionale degli ambiti stessi.

Le situazioni di conflitto di interesse strutturale, anche sopravvenute, che impediscono di ricoprire la carica di componente del Consiglio direttivo, sono quelle in cui: 

a) il componente del consiglio direttivo dell’ATC o un suo congiunto è proprietario o ha una partecipazione in una società che è proprietaria di un centro di allevamento organizzato in forma di azienda agricola della fauna selvatica stanziale situata nel medesimo ATC; 

b) il componente del consiglio direttivo dell’ATC o un suo congiunto è commissario liquidatore di una società proprietaria di un centro di allevamento organizzato in forma di azienda agricola della fauna selvatica stanziale situata nel medesimo ATC; 

c) il componente del consiglio direttivo dell’ATC o un suo congiunto ha esercitato nei due anni precedenti l’incarico di revisore dei conti nel medesimo ATC; 

d) il componente del consiglio direttivo dell’ATC o un suo congiunto è Presidente di una associazione venatoria, associazione ambientalista, organizzazione professionale agricola; 

e) il componente del consiglio direttivo dell’ATC o un suo congiunto è titolare o ha una partecipazione in una società titolare o è commissario liquidatore di una società titolare di una concessione di una azienda faunistico-venatoria o di una azienda agro-turistico venatoria o di una autorizzazione per la zona addestramento cani; 

f) il componente del consiglio direttivo o un suo congiunto (parente o affine entro il secondo grado, il coniuge o parte dell’unione civile o convivente di fatto ai sensi della normativa statale vigente in materia) è titolare o ha una partecipazione in una società o è commissario liquidatore di una società titolare di un centro privato di riproduzione di fauna selvatica.

Il lavoro di riorganizzazione però non è ancora terminato. 

Adesso l'esigenza primaria è quella di riorganizzare anche il Comitato Tecnico Faunistico Venatorio Regionale i cui componenti, da quanto abbiamo appreso da fonti non ufficiali, sembrerebbero DECADUTI da ben 6 mesi......

Buon lavoro Assessore! 

05 giugno 2025

REGIONE, APPROVATO IL CALENDARIO VENATORIO 2025-2026. SI COMINCIA IL 21 SETTEMBRE.

"CHI NON SALE NON TEME DI CADERE"


Con decreto del presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, e su proposta dell’assessore alla Caccia e alla Pesca, Giancarlo Righini, è stato approvato il calendario venatorio regionale e il regolamento per la stagione 2025-2026.

La stagione avrà inizio domenica 21 settembre 2025 e terminerà il 31 gennaio 2026. Per l’intero periodo la caccia è consentita tre giorni a settimana, che il titolare della licenza può scegliere tra quelli di lunedì, mercoledì, giovedì, sabato e domenica. 

Per l’intera stagione venatoria 2025/2026, a ciascun cacciatore è consentito di abbattere complessivamente: non più di cinque capi per ogni specie di: lepre europea e starna; non più di dieci capi della specie moriglione; non più di venti capi per ogni specie di: beccaccia, fagiano; non più di venticinque capi per ogni specie di: beccaccino, canapiglia, codone, frullino, marzaiola, mestolone, quaglia; non più di cinquanta capi per ogni specie di: allodola, alzavola, fischione, folaga e non più di cento capi della specie tordo sassello

Per la stagione venatoria 2025-2026 l’effettiva fruizione delle giornate di caccia della specie cinghiale nelle “Zone vocate” e nelle “Zone bianche” è modulata nel seguente modo:


Successivamente, con un separato provvedimento verrà adottato il disciplinare per la gestione della specie cinghiale, dove sono disciplinate le zone vocate e le modalità di esercizio della caccia al cinghiale per la stagione venatoria 2025-2026. 

Con separato provvedimento verrà regolamentato l’esercizio venatorio per il versante laziale del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise e per l’Isola di Ponza

Per esercitare la caccia, il cacciatore dovrà essere munito del tesserino venatorio, valido su tutto il territorio nazionale. Mentre, per il prelievo di selezione è previsto uno specifico tesserino ed iscrizione presso l'ADA competente.

DI SEGUITO IL NUIOVO CALENDARIO: (cliccare sull'immagine per ingrandire)


























21 maggio 2025

CAMERA DEPUTATI. CONVEGNO SU "“Contrasto ai crimini contro la fauna selvatica in Italia tramite il recepimento della Direttiva Ue sulla tutela penale ambientale”

Si è svolto presso la Sala Matteotti della Camera dei Deputati il convegno "Il caso dell'ibis eremita- contrasto ai crimini contro la fauna selvatica...".

Al minuto 3:44:30 l'intervento del Dr. Eugenio Dupré della Direzione generale Tutela della biodiversità del ministero dell’Ambiente che ha evidenziato i momenti chiave di confronto in vista dell'annunciata (ma non ancora ufficializzata) proposta di modifica della Legge 157/92.

A detta del rappresentante del Ministero: “Esco da un mese di trattative per cercare di smussare alcuni passaggi del testo....ed è per questo che la presentazione della riforma è stata rimandata”. 

Ascolta l'intervento integrale.

(clicca sull'immagine per rivedere il Convegno)

BERLATO: La modifica di questa legge a qualcuno non fa comodo. GUARDA L'INTERVISTA COMPLETA

Il Presidente di ACR On.- Sergio Berlato intervistato sulla modifica della 157 .
"La modifica di questa legge a qualcuno non fa comodo, semmai una piccola riverniciata. Noi già nel 2022 abbiamo presentato una revisione totale di questa legge e portato 540.000 firme a Roma"
Clicca sull'immagine per rivedere l'intervista






14 maggio 2025

POMEZIA, EMERGENZA CINGHIALI. IL COMUNE INCONTRA LE ASSOCIAZIONI VENATORIE.

Martedi 13 maggio il Sindaco di Pomezia, D.ssa Veronica Felici, ha incontrato le rappresentanze venatorie del territorio per avere un quadro chiaro sulla situazione riguardante la presenza incontrollata di cinghiali soprattutto nel centro abitato e sui pericoli per l'incolumità e la viabilità cittadina.

Presenti all'incontro il presidente regionale Confavi Lazio Gabriele Milani ed il provinciale David Alaimo, oltre ai rappresentanti dei circoli Libera Caccia, FederCaccia, Enalcaccia.

L'incontro ha rappresentato un importante occasione per affrontare una problematica molto sentita da parte della popolazione anche in considerazione della vicinanza dell'area naturale protetta delle "Sughereta", dalla quale escono per raggiungere le aree verdi cittadine alla ricerca di cibo, facilmente reperibile purtroppo dalla presenza di rifiuti abbandonati per strada o dal comportamento inopportuno di cittadini che li foraggiano dimenticando che la fauna selvatica ed in particolare il cinghiale non sono animali da compagnia ma un patrimonio indisponibile dello stato che va conservato e gestito soprattutto affinché la sua presenza non si ritorca contro l'uomo stesso.

Confavi Lazio ha ricordato come gli uffici  regionali, con proprie determinazioni, hanno approvato recentemente il Piano di gestione della specie cinghiale proprio nel distretto territoriale di caccia RM2 ove ricade il Comune di Pomezia e sono quindi attuabili le operazioni di prelievo in selezione dei cinghiali nel rispetto delle prescrizioni e delle modalità tecnico operative specificate nelle determine stesse. 

Confavi Lazio coglie l'occasione per ringraziare il Sindaco di Pomezia, D.ssa Veronica Felici, per la gentile disponibilità e sensibilità dimostrata al riguardo della tematica affrontata, rendendosi disponibile a collaborare con l'Amministrazione Comunale al fine di giungere ad una positiva risoluzione della problematica.

07 maggio 2025

TAR LAZIO. CACCIA IN SELEZIONE. CAMBIARE POSTAZIONE NELLA MEDESIMA ZONA NON COSTITUISCE VIOLAZIONE.

Con sentenza n. 13488/2024 il TAR LAZIO ha definitivamente chiarito che modificare la postazione della zona assegnata, “pur in mancanza dell’autorizzazione del capogruppo", non comporta "la sospensione dalla caccia di selezione per 12 mesi […]” poichè la disposizione richiamata sanziona l’“abbattimento effettuato al di fuori della zona assegnata”, che costituisce fattispecie diversa dal cambiare postazione nell’ambito della medesima zona assegnata. 

DI SEGUITO LA SENTENZA DEL TAR LAZIO