CONFAVI NEWS:

PSA, AGGIORNATE LE AREE INFETTE E LE ZONE DI RESTRIZIONE - CALENDARIO VENATORIO REGIONALE 2026-2027. SI PARTE IL 20 SETTEMBRE...MA SENZA TORTORA - ATC RI1 - SENTENZA IN MATERIA DI SOTTRAZIONE DEI FONDI ALL' ATTIVITA' VENATORIA - CAMPAGNA TESSERAMENTO CONFAVI - ACR - CHIAMA IL 3500425398 PER MAGGIORI INFORMAZIONI SULLE NOSTRE POLIZZE ASSICURATIVE PER CACCIA, PESCA, TARTUFI ERBE SPONTANEE E TIRO SPORTIVO - 2019-2023. IN CALO IL CONSENSO VERSO LE ASSOCIAZIONI VENATORIE RICONOSCIUTE - Prossimamente la puntata di caccia dedicata a VALLEMAIO in provincia di Frosinone

23 settembre 2026

PSA, AGGIORNATE LE AREE INFETTE E LE ZONE DI RESTRIZIONE

La Commissione Europea fissa al 30 novembre la definizione delle aree del Lazio individuate come zona infetta. Con il regolamento di esecuzione (UE) 2026/2135 del 16 settembre la Commissione Europea aggiorna le zone di restrizione per Peste Suina Africana e abroga la decisione di esecuzione (UE) 2026/1973, emanata d'urgenza il 1 settembre scorso dopo la conferma di un focolaio di peste suina africana in un suino selvatico in Lazio.

L'autorità competente italiana aveva informato la Commissione di avere istituito la zona infetta, applicando le misure generali e speciali di controllo, previste dalla normativa europea.  
Il focolaio laziale si è manifestato in un'area precedentemente indenne dalla malattiante indenni da malattia. Con il nuovo regolamento di esecuzione, la Commissione abroga la decisione di esecuzione 2026/1973, che avrebbe dovuto applicarsi fino al  30 novembre 2026, individuando le aree istituite dall'Italia come zona infetta fino al 30 novembre 2026 ai sensi del regolamento di esecuzione (UE) 2023/594 .  Trattandosi di un primo focolaio di peste suina africana in suini selvatici  in una zona precedentemente indenne da malattia  - l'area interessata va inserita come zona infetta nell'elenco di cui all'allegato II, parte A del regolamento di esecuzione (UE) 2023/594. Questo pertanto il criterio di elencazione delle zone infette istituite dall'autorità competente dell'Italia nella Regione Lazio.

Fonte:anmvioggi.it




11 settembre 2026

GALLICANO NEL LAZIO / VALMONTONE – UNA SERATA DI CONDIVISIONE E PROGETTUALITÀ PER CONFAVI

Si è svolta ieri sera, nella splendida cornice dell'Azienda Agricola Angeletti a Gallicano nel Lazio, l'attesa cena d'incontro tra i rappresentanti dei circoli Confavi di Gallicano nel Lazio e Valmontone con la partecipazione del Presidente Regionale Gabriele Milani e del Segretario Generale Davide Diamante.

Tra i piatti della tradizione e un'atmosfera di grande convivialità, i membri e i direttivi hanno potuto confrontarsi sui temi caldi dell'associazionismo. In particolare, si è discusso con grande entusiasmo della recente approvazione, da parte del Direttivo Regionale, del Fondo di Solidarietà per le spese veterinarie in favore dei soci Confavi Lazio. Questa misura concreta dimostra la vicinanza reale dell'associazione alle esigenze degli iscritti e dei loro ausiliari.

A fare da sfondo all'incontro, l'immancabile bandiera della Confavi, simbolo di una passione condivisa. I partecipanti hanno espresso massima soddisfazione, confermando la volontà di camminare uniti verso nuovi traguardi comuni.

Un ringraziamento speciale all'Agriturismo Angeletti per l'ottima ospitalità.

Avanti così! 🤝🦅

#Confavi #ConfaviLazio #GallicanoNelLazio #Valmontone #associazionismo

03 settembre 2026

PSA: Ordinanza del Presidente della Regione Lazio 2 settembre 2026, n. Z00005


Pubblicata l’Ordinanza ai sensi dell’articolo 32, comma 3 della legge 23 dicembre 1978, n. 833 in materia di igiene e sanità pubblica. Prime misure di regolamentazione per il contenimento della Peste Suina Africana sul territorio della Regione Lazio.

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Viene istituita la “zona infetta” di cui all’ Allegato 1 dell’atto, che ne costituisce parte integrante e sostanziale, delimitata dai seguenti confini: 

Nord: confine provinciale tra Provincia di Roma e Provincia di Viterbo nel tratto compreso tra la strada statale SS 2 Via Cassia a ovest e l’autostrada A1/E45 “Autostrada del Sole” a est; 

Est: via Nomentana SP22a, via Sandro Pertini SP25b (Monterotondo (RM)), via Castelchiodato SP25a (Mentana (RM)); 

Sud: Grande Raccordo Anulare A90; 

Ovest: Strada Regionale 2 bis via Cassia Veientana, SS2 via Cassia. 

La “zona infetta” comprende (in toto o parzialmente) i seguenti Comuni: Campagnano di Roma, Capena, Castelnuovo di Porto, Civitella San Paolo, Fiano Romano, Filacciano, Fonte Nuova, Formello, Guidonia Montecelio, Magliano Romano, Mazzano Romano, Mentana, Monterotondo, Morlupo, Nazzano, Ponzano Romano, Riano, Rignano Flaminio, Roma Capitale Municipio III, Roma Roma Capitale Municipio XV, Sacrofano, Sant’Oreste.

Nella zona infetta sono adottate le seguenti prime disposizioni relativamente ai Cinghiali selvatici: 

si dispone che gli enti di gestione delle aree protette, i Comuni interessati, in coordinamento con i Servizi veterinari delle Aziende Sanitarie Locali territorialmente competenti implementino una sorveglianza passiva rafforzata; 

si dispone che i Servizi veterinari delle Aziende Sanitarie Locali territorialmente competenti provvedano nel caso di rinvenimento di carcasse o di cinghiali moribondi, a tutte le attività correlate ivi compreso il successivo immediato aggiornamento dei sistemi informativi preposti (SINVSA e SIMAN); 

si dispone che le Aziende Sanitarie Locali competenti e l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana, secondo le specifiche competenze, provvedano alla gestione ed allo smaltimento di tutte le carcasse ritrovate e dei cinghiali moribondi, secondo procedure di massima biosicurezza così come previsto nel Manuale delle emergenze della Peste suina africana in popolazioni di suini selvatici;

si dispone che i Comuni presenti nella “zona infetta” installino la segnaletica in ingresso sia nelle zone coinvolte in casi di peste suina africana e sia, in coordinamento con i rispettivi Enti di gestione dei Parchi coinvolti, nel perimetro degli stessi, sui quali indicare:

 Presenza della peste suina africana nei cinghiali (no zoonosi/non trasmissibile a uomo);

 Divieto di alimentazione, avvicinamento e disturbo ai cinghiali;

 Divieto di organizzare eventi e divieto di assembramento, ivi inclusi i pic-nic, all’aperto nelle aree agricole e naturali, salvo deroga da parte dell’Autorità Sanitaria localmente competente per comprovate/motivate esigenze.

 Obbligo di segnalazione di eventuali carcasse di cinghiali o cinghiali moribondi (indicazioni sul comportamento da adottare e numero da contattare);

 Raccomandazione di disinfezione delle scarpe e delle ruote degli automezzi all’uscita dalle aree agricole e naturali;

Si dispone che i Comuni presenti nella “zona infetta”, anche per il tramite di propri enti e società, mettano in atto ogni forma utile al fine di inibire l’accesso ai rifiuti da parte dei cinghiali e procedano ad ottimizzare altresì il posizionamento delle diverse tipologie di contenitori di rifiuti;

Nella zona infetta è vietato l’esercizio dell’attività venatoria al cinghiale in tutte le sue forme. Restano consentite, previa autorizzazione dell’Autorità competente, e secondo le modalità dalla stessa definite, le attività di controllo della popolazione di cinghiale mediante prelievo selettivo senza utilizzo di cani o mediante cattura tramite trappolaggio, nel rispetto delle misure di biosicurezza previste.