CONFAVI NEWS:

PARCO NATURALE DEI MONTI AURUNCI, CORSO DI FORMAZIONE PER COADIUTORI AI PIANI DI CONTROLLO DEL CINGHIALE - AUDIZIONE DELLA CONFAVI IN SENATO SULLA PROPOSTA DI MODIFICA DELLA 157/92 - DIRETTIVI DEGI ATC E CONFLITTI DI INTERESSE. LA REGIONE DICE SI! - REGIONE, APPROVATO IL NUOVO CALENDARIO VENATORIO. POCHE LE NOVITA' E POCA AUDACIA. LA PRUDENZA NON E' MAI TROPPA! - POMEZIA, EMERGENZA CINGHIALI. IL COMUNE INCONTRA LE ASSOCIAZIONI VENATORIE - PIANO FAUNISTICO VENATORIO REGIONALE. APPROVATO L'ACCORDO DI COLLABORAZIONE CON L'UNIVERSITA' DELLA TUSCIA - 2019-2023. IN CALO IL CONSENSO VERSO LE ASSOCIAZIONI VENATORIE RICONOSCIUTE - Prossimamente la puntata di caccia dedicata a VALLEMAIO in provincia di Frosinone

10 dicembre 2025

LAZIO, 2019-2025, SIGNIFICATIVO CALO DI CONSENSI NEI CONFRONTI DELLE ASSOCIAZIONI RICONOSCIUTE

I dati sulla consistenza associativa delle Associazioni Venatorie riconosciute del Lazio tracciano un quadro chiaro e inequivocabile: il calo di consensi verso un’appartenenza gestionale ormai “vetusta” è significativo e si traduce in una rappresentatività venatoria sempre più debole, in un contesto socio-culturale in costante evoluzione

Nel quadriennio 2021-2023 si è registrato un marcato decremento dei cacciatori iscritti alle associazioni venatorie riconosciute, con un totale attuale di 35.270 cacciatori nella nostra Regione. È un dato parziale, poiché non tiene conto degli iscritti ad altre sigle, come Confavi, che nel 2024 ha fatto registrare un incremento significativo di oltre il 12% rispetto all’anno precedente.
In sintesi, sulla base dei dati forniti dalle associazioni venatorie riconosciute, il numero dei cacciatori nel Lazio è diminuito di 2.862 unità tra il 2021 e il 2024, passando da 38.132 a 35.270 iscritti.
Tra le associazioni che evidenziano un calo più consistente figurano FEDERCACCIA ed ENALCACCIA, mentre LIBERA CACCIA, ARCI CACCIA ed EPS mostrano sostanziale stabilità, con un lieve incremento registrato da ANUU e ITALCACCIA.

Oltre ai numeri — sui quali torneremo nei prossimi giorni — l’aspetto realmente “preoccupante” riguarda il crescente scollamento tra la rappresentatività venatoria riconosciuta e la propria base associativa. Tale divario riflette l’incapacità dei vertici di mantenere un solido rapporto di fiducia e appartenenza, anche a causa di scelte discutibili adottate negli ultimi anni all’interno degli Ambiti Territoriali di Caccia della Regione.
Molti cacciatori, infatti, esprimono forte inquietudine per la quasi totale assenza di momenti di confronto: la sostituzione dei tradizionali Circoli con semplici pagine social ha contribuito a creare una frattura profonda tra base associativa e dirigenti.

In linea generale, quando si presenta la scelta tra “decidere” o “far decidere”, tende a prevalere il principio di autorità. All’interno di ogni gruppo viene dunque individuato — o emerge spontaneamente, secondo dinamiche diverse — un leader incaricato di assumere le decisioni. Questo processo, tuttavia, porta spesso a privilegiare non la persona più saggia, ma quella ritenuta più temeraria. Non sorprende, quindi, che a perdere consensi, secondo i dati in nostro possesso, siano proprio quelle Associazioni Venatorie riconosciute che, negli anni, ricoprendo ruoli decisionali negli ATC laziali, hanno contribuito a determinarne il triste epilogo del commissariamento.
Il malcontento tra i cacciatori cresce ulteriormente a causa dell’assenza di un Piano Faunistico Regionale aggiornato, capace di rappresentare in modo realistico le diverse realtà territoriali.
Per questo motivo, come abbiamo più volte sottolineato, è indispensabile rivedere anche la gestione delle aree protette, riportandole alle percentuali previste dalla legge e adottando un modello di gestione della fauna selvatica che tenga realmente conto delle esigenze prioritarie per favorire una migliore convivenza con agricoltori, allevatori e tutte le attività legate alla cultura rurale.
Purtroppo, nonostante questo progressivo declino, le parole di un noto presidente nazionale — “Seppur delusi andiamo, scontenti ma non vinti...” — sembrano risuonare ancora tra una vasta parte del mondo venatorio, oggi attratta da miti inconsistenti e narrazioni che la costringono ad adattarsi a una quotidianità sempre più onerosa e tutt’altro che vantaggiosa.

12 novembre 2025

Corso di formazione per coadiutori ai piani di controllo del cinghiale nel Parco Naturale dei Monti Aurunci

Il Parco Naturale dei Monti Aurunci informa che, con Determinazione R.G. n. 500 del 7 novembre 2025, è stato approvato l'Avviso Pubblico per l'indizione del corso di formazione per coadiutori ai piani di controllo del cinghiale.

L'iniziativa, prevista nell'ambito del Piano Regionale di Interventi Urgenti per la gestione, il controllo e l'eradicazione della Peste Suina Africana (PRIU 2025–2029), è finalizzata alla formazione di personale esterno all'Ente Parco per le attività di controllo numerico del cinghiale, nel rispetto delle direttive regionali e delle linee guida ISPRA.

Le domande di iscrizione potranno essere presentate dal 10 al 21 novembre 2025 esclusivamente tramite PEC all'indirizzo parcomontiaurunci@pec.regione.lazio.it  utilizzando il modulo disponibile sul sito istituzionale https://www.parcoaurunci.it/dettaglio.php?id=84895

Il corso, riservato a un massimo di 50 partecipanti, prevede tre lezioni frontali per un totale di 9 ore e un esame finale composto da una prova scritta e una orale. Il superamento delle prove consentirà di ottenere la qualifica di "coadiutore ai piani di controllo del cinghiale nel Parco Naturale dei Monti Aurunci" e l'iscrizione nel Registro degli autorizzati istituito presso l'Ente.

La quota di partecipazione è fissata in € 30,00 a titolo di rimborso spese, da versare tramite PagoPA.

L'Ente Parco ribadisce che la gestione sostenibile della fauna e il contenimento delle popolazioni di cinghiale sono elementi fondamentali per la tutela dell'equilibrio ecologico, la salvaguardia della biodiversità e la riduzione dei danni alle colture agricole.

Scadenza: 21/11/2025

06 ottobre 2025

AGRICOLTURA, PROPOSTA DI LEGGE PER FAVORIRE L'USO AGRICOLO IN ZONE MONTANE

La seduta odierna della commissione AgricolturaPrevisti contributi per 250mila euro nel biennio 2025-2027 destinati alla copertura degli onorari notarili e al sostegno di alcune coltivazioni, tra cui viti, ulivi e castagni.

È stata illustrata in commissione Agricoltura e ambiente, la proposta di legge regionale n. 193 del 25 febbraio 2025 concernente: “Contributi per favorire l’uso agricolo delle zone montane” a firma del presidente dell’ottava commissione On Flavio Cera.

La proposta di legge regionale n. 193 intende favorire le condizioni per l’uso agricolo delle zone montane, riconoscendone l’importanza strategica per la salvaguardia e la valorizzazione dell’ambiente, della biodiversità, della tutela del suolo, delle risorse naturali e del territorio. 
Analizzando il contesto delle zone montane del Lazio, infatti, è stato riscontrato un continuo degrado e abbandono di quelle aree, nonostante l’utilizzo da diversi anni di alcuni strumenti comunitari, come l’indennità compensativa. 
Per questo motivo, la proposta di legge intende concedere contributi ai contadini per: 
a) coprire le spese sostenute per gli onorari notarili relativi all’acquisto di terreni o fabbricati; 
b) sostenere l’attività agricola nei terreni che abbiano le caratteristiche previste all’articolo 4 del provvedimento.

La proposta di legge si compone di 8 articoli.
L’articolo uno indica l’oggetto e le finalità del provvedimento, tra cui quella di favorire le condizioni per l’uso agricolo delle zone montane al fine di evitarne l’abbandono, di prevenire i dissesti naturali causati dall’incuria dei terreni e di promuovere lo sviluppo economico dei territori e dei prodotti locali. Gli articoli due, tre e quattro, definiscono le due tipologie di contributi concessi e i requisiti d’accesso:

1) Contributo per gli onorari notarili relativi all’acquisto di terreni (di superficie non inferiore a 2.500 metri quadrati) o fabbricati destinati all’uso agricolo e situati in zone totalmente montane, per un minimo di 500 euro e fino a un massimo di 2.500 euro. Hanno priorità nella concessione del contributo i soggetti con meno di 41 anni e quelli che acquistano terreni aventi una superficie maggiore;
2) Contributo per sostenere l’attività agricola in zone totalmente montane, con una superficie non inferiore a 1.000 metri quadrati e che abbiano coltivazioni arboree in buono stato, fino a un massimo di 600 euro destinati a coloro che conducano in proprietà o in affitto i terreni in questione (non imprenditori agricoli). Il contributo prevede 10 euro per ciascuna pianta di olivo, noci, nocciole, castagne e altre specie arboree da frutto, fino a 50 piante coltivate sul fondo. Nel caso le piante fossero più di 50, il contributo si abbasserebbe a 5 euro per ciascuna pianta coltivata. Inoltre, il contributo prevede un importo di 300 euro a ettaro fino a due ettari coltivati a vite da tavola e da vino. Nel caso gli ettari fossero più di due, l’importo si abbasserebbe a 150 euro.

L’articolo 5 dispone che, entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore della legge, la Giunta regionale – con propria deliberazione – definisca eventuali ulteriori tipologie contrattuali oggetto dei contributi, i criteri per la loro concessione, le priorità, le modalità di erogazione e le istruzioni per presentare le domande. L’articolo sei contiene la clausola di rispetto della normativa europea sugli aiuti di Stato, mentre l’articolo otto dispone l’entrata in vigore della legge. All’articolo sette, infine, è previsto lo stanziamento delle risorse finanziarie per il biennio 2025-2027: 250mila euro, di cui 100mila per i contributi destinati a coprire le spese notarili (articolo 3) e 150mila per i contributi destinati alle coltivazioni (articolo 4).
A cura dell'Ufficio stampa del Consiglio Regionale del Lazio

22 settembre 2025

ATCLT2, CINGHIALE. INDIVIDUAZIONE ZONE VOCATE CACCIA AL CINGHIALE 2025/2026

L'ATC LT2 in merito alle richieste di individuazione di nuove zone vocate alla caccia al cinghiale  per la stagione venatoria 2025-2026, ha comunicato che a seguito della relazione tecnica prodotta dalla Dott.ssa Agr. Marilena Morisco è stata evidenziata l'impossibilità di creare nuove zone di caccia al cinghiale nel territorio dell'ATC LT2. dopo una scrupolosa analisi della cartografia delle aree percorse dal fuoco, come documentato attraverso il Geoportale Incendi Boschivi dell'Arma dei Carabinieri - Comando Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari.

CLICCA QUI per leggere il comunicato ufficiale dell'ATCLT2

Per visualizzare le cartografie dei 4 Distretti già presenti sul sito cliccare sul link di interesse sottostante:

DISTRETTO 4 TERRACINA :CARTOGRAFIE CACCIA AL CINGHIALE DISTRETTO 4 2024/2025

DITRETTO 4 MONTE SAN BIAGIO - DISTRETTO 3 - DISTRETTO 2 GIRATA - DISTRETTO 2 BRACCATA DAL N 8 AL N 12: CARTOGRAFIE CACCIA AL CINGHIALE DISTRETTO 4 2025/2026

DISTRETTO 2 BRACCATA DAL N.6 AL N.7 - DISTRETTO 1 GIRATA E BRACCATA:  CARTOGRAFIE CACCIA AL CINGHIALE IN "GIRATA" DISTRETTO 1 2024/2025 

15 settembre 2025

TIRO A VOLO. AL TAV ROMA LA GARA DI PERCORSO CACCIA PER FESTEGGIARE LA NUOVA STAGIONE VENATORIA

Si è tenuta presso il TAV ROMA la gara di tiro a volo specialità percorso caccia in pedana organizzato da Confavi Lazio per festeggiare insieme la prossima stagione venatoria oramai alle porte. Ben oltre 30 tiratori e cacciatori hanno partecipato a questa coinvolgente gara sportiva che, benché non agonistica, ha comunque fatto emergere alcuni cacciatori con spiccata propensione alla specialità del tiro a volo che saranno prossimamente convocati per la costituzione della squadra di tiro a volo regionale Confavi.
Particolarmente nutrita la rappresentanza del Circolo Confavi di Villa Santo Stefano con oltre 10 partecipanti in gara ma anche di tiratori e cacciatori provenienti da altre realtà Associative che hanno apprezzato il lavoro svolto dagli organizzatori e la sistemazione dell'area di tiro. A conclusione delle serie di 25 piattelli si è proceduto a stilare la classifica provvisoria dei partecipanti al barrage finale per l'assegnazione del ricco montepremi gastronomico e l'oramai immancabile distribuzione delle "borsette gialle ACR. CONFAVI" che hanno colorato gli spazi espositivi del Tav Roma.  Per la categoria "open" ad avere la meglio è stato Gabriele Potrich con 21/25 seguito da Aristide Lombardi 16/25 e Alessio Lauretti con 11/25. Nonostante la giornata particolarmente calda i partecipanti si sono sfidati sulle pedane del campo Confavi in una  coinvolgente sfida "all'ultimo piattello" che ha regalato emozioni ma soprattutto momenti di assoluto divertimento nel segno dell'amicizia e della sana competizione.
Per la categoria "cacciatori Confavi" la classifica finale ha visto primeggiare Francesco Toppetta con 18/25 su Lauretti Raffaele con 15/25 e Gabriele Milani con 14/25.

Confavi Lazio ringrazia di cuore tutti i partecipanti alla gara, lo Staff del TAV ROMA sempre cordiale e disponibile, il segretario regionale Davide Diamante, i presidenti provinciali di Frosinone e Roma, i presidenti dei circoli di Villa Santo Stefano ed Acilia e tutti i cacciatori e tiratori di altre realtà associazionistiche che ci seguono oramai da anni nelle nostre iniziative.

UN CARO SALUTO A TUTTI!!!






 

08 settembre 2025

CONFAVI LAZIO TORNA IN PEDANA DOMENICA 14 SETTEMBRE

Dopo la pausa estiva in vista della prossima apertura della stagione venatoria 2025-2026 la struttura regionale di Confavi Lazio ha organizzato per Domenica 14 settembre, a partire dalle ore 9:00, una gara non agonistica di tiro a volo specialità PERCORSO DI CACCIA aperta a tutti i cacciatori e tiratori in regola con il porto d'armi.
Oltre al montepremi gastronomico per la categoria "open" è previsto un montepremi gastronomico riservato ai soci CONFAVI.
La gara si svolgerà su una serie da 25 piattelli non ripetibili e con la possibilità di massimo 3 reinscrizioni. 
A chiusura delle iscrizioni (ore 15:00) ed al termine delle pedane iscritte si procederà alla classifica provvisoria con la chiamata per il BARRAGE FINALE dei primi 5 migliori risultati ottenuti.
I tiratori o cacciatori si contenderanno quindi il MONTEPREMI GASTRONOMICO IN PALIO.
CONFAVI LAZIO invita quindi tutti gli amici cacciatori e tiratori a voler partecipare alla gara nella convinzione che sarà certamente l'occasione per trascorrere una giornata dedicata allo sport ed al sano divertimento.
NON MANCATE, VI ASPETTIAMO!!!




 

06 agosto 2025

LAZIO, PSA: NOMINATO IL COMMISSARIO STRAORDINARIO

Con Decreto del Presidente della Regione Lazio è stato nominato il Commissario straordinario per le misure urgenti per la fauna selvatica, ai sensi dell'art. 11 della Legge regionale n. 22 del 30 dicembre 2024 nella persona del Dr. Vito Consoli.
Il Commissario straordinario svolgerà i seguenti compiti:
a) coordinare le attività relative al Piano straordinario per la gestione e il contenimento della fauna selvatica di cui all’articolo 19 ter della legge 11 febbraio 1992, n. 157 (Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio) e successive modifiche, adottato con decreto del Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica ai sensi del medesimo articolo 19 ter, comma 1;
b) svolgere, nell’ambito delle azioni e misure attuate per prevenire e contenere la peste suina africana (PSA), il ruolo di raccordo tra le attività del Commissario straordinario per l’attuazione e il coordinamento delle misure di contenimento e contrasto della diffusione della PSA di cui all’articolo 2 del decreto-legge n. 9/2022 convertito dalla legge n. 29/2022 e quelle delle strutture regionali competenti;
c) coordinare le attività connesse alla realizzazione del Piano regionale interventi urgenti per la gestione, il controllo e l’eradicazione della peste suina africana nella specie cinghiale (PRIU), adottato dalla Regione ai sensi dell’articolo 1 del decreto-legge n. 9/2022 convertito dalla legge n. 29/2022, assicurando, ove necessario, l’integrazione del PRIU con le prescrizioni del Piano straordinario per la gestione e il contenimento della fauna selvatica;
d) individuare le eventuali criticità relative agli obiettivi specifici previsti dal PRIU, proponendo le opportune misure correttive o, in caso di inerzia o inadempimento da parte degli enti competenti, l’esercizio dei poteri sostitutivi nel rispetto delle modalità previste dalla normativa vigente;
e) coordinare le attività relative alla attuazione delle misure e delle azioni di competenza regionale previste dal regolamento (UE) n. 1143/2014, recepito in Italia con il decreto legislativo 15 dicembre 2017, n. 230;
f) coordinare le attività necessarie per l’esecuzione di interventi urgenti per la risoluzione di criticità derivanti dalla presenza di fauna selvatica o inselvatichita, anche attraverso la definizione di specifici protocolli operativi e la proposta di apposite attività organizzative;
g) coordinare, su indicazione dell’Assessore competente in materia di agricoltura e sovranità alimentare, caccia e pesca, parchi e foreste, specifici progetti mirati alla prevenzione dei danni causati dalla fauna selvatica;


05 agosto 2025

CINGHIALE: APPROVATO IL DISCIPLINARE STAGIONE 2025-2025

Con Decreto del Presidente della Regione Lazio 31 luglio 2025, n. T00121 è stato approvato il "Disciplinare per la gestione della specie cinghiale nella Regione Lazio, stagione venatoria 2025-2026"

La stagione avrà inizio il 1 ottobre e terminerà il 31 gennaio 2026.

Quali le principali novità?

Fissati gli obiettivi minimi di abbattimento a carico della specie cinghiale per l'annualità 2025, in attuazione del “Piano regionale di interventi urgenti per la gestione, il controllo e l’eradicazione della Peste Suina Africana (PRIU). Anni 2025-2029” per un totale di 28.000 individui.

Ogni distretto dovrà dotarsi di un organismo direttivo di gestione denominato “Consiglio di Distretto” composto da sette membri: tre rappresentanti individuati tra i componenti delle squadre di caccia al cinghiale di braccata e di girata della stagione precedente ricadenti nel Distretto, tre individuati tra i selecontrollori iscritti al distretto della specie cinghiale non iscritti a squadre di caccia in braccata o in girata e un rappresentante dell’ATC. 

Per la forma di caccia in braccata potranno cacciare congiuntamente fino ad un massimo di cinque squadre purché il numero complessivo dei cacciatori partecipanti non sia inferiore a 20 e non superiore a 70 (gli ospiti non sono conteggiati).

Per la forma della girata l’ATC attribuisce 11 punti per ogni componente che conferma l’iscrizione alla medesima squadra 

I selettori non saranno più obbligatori all'interno delle squadre di caccia (braccata e girata).

Per la caccia al cinghiale nelle zone non assegnate alle squadre autorizzate di caccia al cinghiale (territorio classificato come “zone bianche”):

a) La caccia al cinghiale è consentita a tutti i cacciatori non iscritti alle squadre autorizzate di caccia al cinghiale in braccata e in girata.

b) I cacciatori iscritti alle squadre di braccata e di girata non possono esercitare la caccia al cinghiale nelle zone bianche con esclusione della caccia di selezione.

c) La caccia al cinghiale nelle zone bianche è consentita solo nelle giornate indicate dal Calendario Venatorio regionale.

2. Il cacciatore, proprietario dei cani, che intende effettuare la caccia al cinghiale con l’ausilio di cani da seguita nelle zone bianche è tenuto a presentare domanda, secondo appositi moduli disponibili presso gli Ambiti Territoriali di Caccia o scaricabili dai siti Internet degli stessi, per l’iscrizione nell’apposito registro. La richiesta dovrà pervenire agli ATC entro la data del 16/09/2025.

Il cacciatore che richiede l’iscrizione al registro deve fornire all’ATC il proprio nominativo, l’indirizzo, il numero di cellulare e un indirizzo e-mail.

L’ATC stabilisce la quota di partecipazione a carico del cacciatore proprietario dei cani iscritto nel registro, tale quota, commisurata ai costi per la gestione amministrativa, ai costi derivanti dallo smaltimento a norma di legge dei residui della macellazione non destinati al consumo umano e ai costi delle competenze spettanti al servizio sanitario, non può essere superiore ad euro 50,00.

ll cacciatore deve presentare all’ATC l’elenco dei cani che saranno utilizzati con indicato:

nome, razza, sesso, data di nascita, mantello, numero di tatuaggio o numero di microchip

Tale elenco può essere integrato durante la stagione venatoria; comunque è obbligatorio annotare per ogni azione di caccia sul registro l’elenco dei dati dei cani utilizzati.

Rimane esclusiva responsabilità di tutti i cacciatori l’applicazione di ogni utile misura di sicurezza necessaria ad evitare incidenti; compreso l’obbligo di indossare giubbini ad alta visibilità di colore giallo o arancione e segnalare la zona interessata, prima dell’inizio dell’azione di caccia, con uno o più cartelli riportanti la scritta “attenzione è in corso una azione di caccia al cinghiale” e con bandierine di colore rosso, il tutto da rimuovere alla fine dell’azione di caccia.

I cinghiali abbattuti nelle zone bianche oltre ad essere annotati sul tesserino venatorio devono essere annotati sul registro e rendicontati mensilmente all’ATC di competenza territoriale.

I cinghiali abbattuti devono essere sottoposti all’esame della trichinella, anche se destinati ad autoconsumo.

Il registro dovrà essere riconsegnato, a mano o a mezzo raccomandata, all’ATC entro 30 gg. dalla chiusura della caccia al cinghiale.

I cacciatori che, riconsegneranno il registro oltre il termine previsto saranno sanzionati in base all’art. 47 c. 3 della L.R. n. 17/95.

Se il registro non viene riconsegnato entro il 30 giugno, oltre alla sanzione prevista dal punto precedente, si applica la sanzione di non iscrizione del cacciatore per la caccia al cinghiale nelle zone bianche alla stagione venatoria successiva.


24 luglio 2025

CONFAVI IN AUDIZIONE SULLA PROPOSTA DI MODIFICA DELLA LEGGE 157/92.

QUINTA ED ULTIMA AUDIZIONE sul ddl n. 1552 (Modifiche alla legge 11 febbraio 1992, n. 157, recante norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio):

FIDASC (Federazione italiana discipline armi sportive e cinofilia sportiva)

Associazione cacciatori italiani 

Associazione Cultura Rurale CONFAVI


(clicca sull'immagine per rivedere l'audizione)

SENATO. QUARTA AUDIZIONE SULLA PROPOSTA DI MODIFICA DELLA LEGGE 157/92.

QUARTA AUDIZIONE sul ddl n. 1552 (Modifiche alla legge 11 febbraio 1992, n. 157, recante norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio):

Cabina di regia unitaria del mondo venatorio

Italcaccia (Associazione italiana della caccia)

Arcicaccia, Unione Nazionale ENALCACCIA PESCA e TIRO

Associazione nazionale libera caccia (ANLC)

Federcaccia (Federazione italiana della caccia)

ANUU (Associazione dei migratoristi italiani per la conservazione dell’ambiente naturale)


(clicca sull'immagine per rivedere l'audizione)

23 luglio 2025

IL CANE. DALLA NASCITA DEL LEGAME CON L'UOMO ALLA SELEZIONE ZOOTECNICA COME PATRIMONIO CULTURALE E TECNICO

Torna l'appuntamento con la ruralità e le attività portatrici della Cultura Rurale. Oggi in diretta dalle 18:30 ospite della puntata la D.ssa Francesca Patanìa, cinotecnico e laureata in Scienze Zootecniche, per un viaggio affascinante nel mondo del cane, tra natura, storia, addestramento e cultura.

🔍 Parleremo di:
– il significato biologico e simbolico del cane
– la nascita del legame con l’uomo, ieri e oggi
– la zootecnia e la cinotecnica: cosa sono e perché contano
– la selezione zootecnica come patrimonio culturale e tecnico
📅 In onda mercoledì alle 18:30
🔁 Replica sabato alle 10:00
📱 Per ascoltare:
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🎧 Non perderti questa puntata: una riflessione profonda e appassionata sul rapporto millenario tra uomo e cane. 




17 luglio 2025

SENATO. TERZA AUDIZIONE SULLA PROPOSTA DI MODIFICA DELLA LEGGE 157/92

TERZA AUDIZIONE sul ddl n. 1552 (Modifiche alla legge 11 febbraio 1992, n. 157, recante norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio):

Comando Unità forestali, ambientali e agroalimentari Carabinieri

Commissario straordinario alla peste suina africana

Coordinatore operativo delle Polizie Provinciali del Veneto


(clicca sull'immagine per rivedere l'audizione)



SENATO. SECONDA AUDIZIONE SULLA PROPOSTA DI MODIFICA DELLA LEGGE 157/92

Seconda audizione sul ddl n. 1552 (Modifiche alla legge 11 febbraio 1992, n. 157, recante norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio): 

ENPA - Ente nazionale protezione animali

WWFNO al riconoscimento del titolo abilitativo ai cittadini non italiani; NO agli appostamenti fissi ed ai richiami vivi; NO alla riperimetrazione delle aree protette; DURO ATTACCO agli ATC definiti "carrozzoni funzionali a costruire carriere politiche" ma anche la totale mancanza di norme per la ridefinizione della "governance" degli ATC e la "trasparenza" sull'utilizzo dei fondi pubblici in materia venatoria; La gestione della fauna deve essere affidato alla PUBBLICA AMMINISTRAZIONE e non ai cacciatori. Il WWF si scaglia contro la commissione. 

LIPU - Lega italiana protezione uccelli. NON riconosce il ruolo delle due Commissioni ai fini della discussione della proposta di Legge.  

LEGAMBIENTE: Legambiente

 

clicca sull'immagine per guardare l'audizione